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RITORNANO GUEPIERE E CORSETTI, STILE SOFIA LOREN E MADONNA
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06-05-2006
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Guepiere e corsetto, due "pezzi" storici dell' intimo femminile, dopo essere stati promossi al ruolo di capi di abbigliamento tout court, e dopo un periodo di lontananza dalle scene, tornano prepotentemente alla ribalta nella moda femminile delle prossime stagioni, anche grazie a due star: Madonna e Sofia Loren. La più conosciuta testimonial del corsetto è Madonna (sono passati alla storia i corsetti e le guepiere realizzati per la rock-star negli anni '80 da Dolce & Gabbana), che in estate arrivera' in Italia (a Milano e a Roma) con il suo nuovo tour.
La guepiere è legata invece alla memoria cinematografica di film come "Ieri,oggi e domani" dove la sensuale Sofia Loren improvvisa uno spogliarello per Marcello Mastroianni, rimanendo in guepiere e reggicalze. Alla diva italiana, Roma dedica in questi giorni una mostra dove saranno esposti tra l' altro, molti dei costumi di scena e degli abiti di grandi griffe indossati dalla diva (tra gli altri firme di Armani e di Fendi).
Più in generale, dopo aver subito l' ostracismo di dive come Greta Garbo e Marilyn Monroe che snobbavano corsetti e guepiere, e dopo il femminismo, periodo in cui i reggiseni finivano sul rogo, l' intimo femminile è stato finalmente riabilitato dagli esperti dello stile come emblema della svolta sexy della moda del prossimo inverno. Non a caso un capo evocativo come la guepiere, estrema propaggine della categoria dei bustini, ormai si porta in tutte le varianti.
L' alternativa estiva alla guepiere è il corsetto, proposto in chiave romantica, femminile e un po' retrò, abbellito da pizzi e merletti, ricami e giochi di volant, tessuti dalle tinte chiare e delicate, dal bianco assoluto all' avorio, passando per le sfumature della madreperla, dell' alabastro e del ghiaccio.
Non più aggressiva o eterna adolescente, la donna della nuova stagione è caratterizzata dal un' eleganza antica che attinge dal fascino discreto di altri tempi. Uno stile in cui riecheggia la moda di inizio secolo, dai drappeggi stile Vionnet alle linee morbide percorse da nastri e lacci che segnano il punto vita, insomma una femminilità che attinge all' apparato seduttivo di pizzi, macramé e ai bauli della nonna. Guepiere e corsetti non sono necessariamente da collocare a periodi storici lontani. Grace Jones, Amanda Lear, Patty Pravo e Ombretta Colli, nel '78 si esibivano in guepiere nel programma televisivo Stryk, mentre negli Usa impazzavano i corsetti di Madonna.
Guepiere, corpetti di pizzo, reggiseni a coppa, ricamati con sete e pizzi, fanno parte comunque della storia del costume degli ultimi duecento anni. Prima che la tunica divenisse un vero e proprio soprabito, piu' pesante e un po' più lungo, le dame per ripararsi dal freddo, potevano (o volevano) usare solo degli scialle.
Nel 1815, però, comparve una giacca corta, che non oltrepassava la vita, detta spencer. Questa giacchetta a maniche lunghe era di velluto d'inverno, e di stoffe leggere d'estate. Dopo il periodo dello stile Impero, il corsetto ricomparve nel 1840, nell' abbigliamento da equitazione. Dalla Francia e dall'Inghilterra arrivò la moda dei vestiti che dovevano armonizzare con il carattere lugubre dei cimiteri, dei salici piangenti, dei piovosi paesaggi inglesi.
Le maniche si gonfiano a dismisura e le donne misero nuovamente il corsetto. Vite sottilissime, strette nel busto, contrastavano con l'ampiezza delle scollature da spalla a spalla. Il corsetto è ricomparso in fasi alterne per tutto l' Ottocento, irrigidito dalla stecche di balena che facilitavano svenimenti e pallori.
Ci volle la rivoluzione del costume apportata da Coco Chanel con i suoi tailleur, per liberare le donne da questa costrizione. Ma il corsetto continua a sedurre la massa femminile anche oggi. Qualche anno fa, nel 2001, una mostra ha messo in scena a Parigi (2001) le creazioni di Chantal Thomass, stilista francese considerata la 'poetessa' della biancheria intima.
Il Museo della Moda di Marsiglia ha dedicato una retrospettiva sui suoi trenta anni di attività. Le sue donne, maliziose e piccanti, indossano di giorno la guepiere, di sera i corpetti ricamati di pizzi, merletti e Sangallo. Thomass è stata tra le prime a introdurre elementi di lingerie nel pret a porter. E' sempre stata una fervente sostenitrice della femminilità, esaltando i capelli tagliati alla maschietta, le labbra rosso ciliegia, i reggiseni a coppa. In Italia, i maghi del corsetto sono Dolce & Gabbana.
Fonte. ansa
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